STORIA AS TORNIMPARTE

 

Correva l’anno 1973. Erano gli anni di piombo ma anche l’anno in cui terminava la terribile guerra del Vietnam. In un piccolo paese di montagna di circa 3.000 anime, da sempre affamato di sport, si pensò di dare vita ad un’associazione sportiva capace di aggregare ed unire i giovani del comprensorio. In quel lontano 1973, grazie all’impegno ed alla volontà di alcuni promotori, nacque la “Polisportiva Tornimparte”, in seguito denominata “Associazione Sportiva Tornimparte Calcio”.

Un nome illustre del nostro territorio non può non essere ricordato in questa fase di avvio e costituzione dell’associazione. Fu proprio il Dott. Giosuè Irace, allora medico condotto di Tornimparte, in qualità di socio fondatore, ad essere legittimamente nominato Presidente (il primo!) dell’Associazione. Il Dott. Irace ricopriva, in quegli anni, anche la carica di Presidente della locale associazione “pro-loco”. Nell’avvio della nuova avventura sportiva, fu coadiuvato da altri volenterosi dirigenti tra cui si ricordano i nomi di Mario Olivieri, Mario Santucci, Adolfo Colaiuda (detto Toto’), Brandino Di Carlo ed altri ancora.

Lo spirito dell’associazione è sempre stato quello di creare una squadra locale che rappresentasse il paese di Tornimparte nel panorama calcistico (dilettantistico) della provincia. L’intento principale era quello di aggregare i giovani del paese affinché potessero ritrovarsi, insieme, in un campo di calcio per difendere ed onorare, con sano spirito agonistico, i colori Tornimpartesi. Non è casuale il fatto che la rosa dei giocatori fosse composta solamente da ragazzi del posto.

A titolo di esempio di ciò che accadeva in quegli anni, da considerare pionieristici per il mondo dello sport tornimpartese, si riporta una delle prime formazioni schierate durante i primi campionati disputati in provincia:

  1. Ugo Selli

  2. Giuseppe Colaiuda

  3. Giovanni Di Battista

  4. Piero Ortenzi

  5. Massimo Colaiuda

  6. Egidio Colaiuda

  7. Antonio Gianforte

  8. Luigi Irace

  9. Mauro Porto

  10. Padre Marco Federici

  11. Domenico Di Prospero

Altri importanti giocatori entrarono nel giro della nuova associazione sportiva e tutti furono coinvolti nella disputa dei vari campionati di calcio. Di seguito, alcuni nomi per individuare questo “gladiatori”: Vincenzo Greco (il mitico Zorro che dimostrerà di essere uno dei portieri più forti dell’epoca!), Pasquale Esposito, Lorenzo Di Marzio, Angelo Giammaria, Mimmo Franchetti, Mario Carducci, Giulio Giansante, Costantino Di Battista, Giovanni Federici, Pasquale Federici, Aldo Corsi, Mario Nuvolone, Pasquale Di Prospero, Giuseppe Colaiuda (Peppe), Pasquale Tresca, Matteo Fischione, Mario Colaiuda, Fausto Gigante (detto Moscò), Ivano Pasqualone ed altri.

Uno dei primi passi compiuti, ovviamente, fu quello della scelta dei colori sociali. Si ritenne opportuno scegliere il Bianco e il Rosso. La prima divisa, necessaria per partecipare all’imminente campionato, fu acquistata presso lo storico negozio “La Casa dell’Alpino”. La struttura e la composizione dei colori, si ispirava e seguiva la maglia dell’AIAX, mitica ed invincibile squadra olandese, come si può notare dalle foto presenti sul sito.

Una grande ombra, purtroppo, era presente in mezzo a tanta fervida e positiva attività sportiva: la mancanza di un vero e proprio impianto sportivo che potesse ospitare la nascente squadra di calcio. Sappiamo bene che l’impianto sportivo identifica il territorio, il posto. Aggrega i giocatori in un luogo che sentono loro. Diversamente, ci si sente comunque “ospiti” in un impianto che non potrai mai sentire tuo. A quel tempo, un campo di gioco regolamentare non era stato ancora realizzato nel territorio comunale e passeranno, sfortunatamente, moltissimi anni ancora prima di avere un complesso sportivo efficiente. Come si dice “di necessità, virtù”, le prime partite casalinghe furono disputate presso il campo “Don Bosco” a L’Aquila.

Il primo campionato di 3° Categoria, per essere una compagine alle prime esperienze, andò abbastanza bene. La squadra ottenne anche alcuni importanti successi e si piazzò, a campionato ultimato, a metà classifica. Fu un campionato piuttosto impegnativo per la presenza di squadre di buon livello; alla fine vinse lo Scoppito che dimostrò, negli anni a venire, di meritare platee calcistiche molto importarti attraverso il raggiungimento di traguardi sicuramente molto lusinghieri.

Sembrerà strano, ma la gestione della squadra tornimpartese avveniva in modo semplice e quasi casuale. Non c’era un vero e proprio allenatore e così la formazione veniva improvvisata ed organizzata negli spogliatoi, prima della partita, in relazione alla disponibilità del momento dei vari giocatori. Del resto, l’amicizia e l’affiatamento tra gli stessi favoriva comunque di schierare facilmente, e senza intoppi, una adeguata formazione.

Un contributo prezioso e costante nell’organizzazione e nell’assistenza alla squadra, oltre che dal Dott. Irace, veniva assicurato dal sempre presente Totò. In seguito, per consentire una migliore gestione della squadra, si decise di fare ricorso ad un vero e bravo allenatore. La scelta cadde sulla persona di Mimino Colaiuda di Barano e ancora dopo, sempre come allenatore, fu scelto il Sig. Palumbo di L’Aquila.

Un bellissimo ricordo è legato a quegli anni ’70 in cui l’arrivo della cosiddetta “austerità”, di fatto bloccava la libera circolazione in automobile. A quel tempo, infatti, la crisi petrolifera e la paura relativa alla presunta scarsità delle risorse (principalmente petrolifere) del pianeta, vietava l’uso delle automobili nei giorni festivi. Un grosso intoppo per la squadra appena nata visto che giocava tutte le partite (sia quelle casalinghe, sia quelle in trasferta) lontano dai territori tornimpartesi.

Ancora una volta si reagì e si trovò il rimedio a questo stato di cose imposto da forza maggiore. Ogni domenica un autobus della storica Freccia D’Abruzzo veniva messo a disposizione della squadra tornimpartese. All’ora stabilita, le porte dell’autobus si aprivano per accogliere giocatori, dirigenti e tifosi. Sembrava una vera linea organizzata che, partendo da Villagrande, toccava una ad una tutte le altre frazioni per dirigersi, piena di persone, al campo Don Bosco dove si disputavano le partite casalinghe.

Un altro bel ricordo è legato al grande e compianto amico Franco Colaiuda detto Messico. Messico era uno dei tanti tifosi che, immancabilmente, ogni domenica era presente sulle gradinate del Don Bosco. Dagli spalti, senza sosta e a gran voce, incitava la squadra usando una frase oggi conosciuta in ogni angolo di Tornimparte: “abbampagli Zippò!”. Con questo nomignolo, Zippò, è conosciuto uno dei più forti giocatori della storia calcistica tornimpartese: Massimo Colaiuda!

Dopo questa prima e positiva esperienza, la squadra si iscrisse nuovamente al Campionato di 3° Categoria nell’anno 1974-75. Molti giocatori furono confermati e ne furono inseriti degli altri più o meno giovani con l’unico scopo di continuare ad aggregare le persone giuste per una migliore partecipazione al campionato. Si decise anche di rinforzare la squadra ricorrendo ad alcuni militari di leva in forza alla Caserma Pasquali. Tra questi nuovi acquisti, viene da molti ricordato un giovane di Gallarate (MI) di nome Daniele Scodeggio che spesso, ”da solo”, risolveva le partite. Questo calciatore era dotato di una classe veramente superiore in quanto aveva già militato in campionati semiprofessionistici della Regione Lombardia.

L’associazione sportiva ormai era nata e proseguiva, anno dopo anno, nei campionati dilettantistici della provincia aquilana. Non ci furono interruzioni, ripensamenti, tentennamenti; la forza del gruppo e dell’organizzazione, nel bene o nel male, favorì una costante ed ininterrotta presenza nel palcoscenico calcistico locale.

Negli anni a seguire, tra momenti di gloria e delusione, si sono succeduti alla guida dell’Associazione Sportiva molti Presidenti, Dirigenti, Allenatori e Giocatori. Dopo la Presidenza del Dott. Irace, la gestione della Squadra venne affidata ad Angelo Colaiuda. Durante questa gestione, grazie anche alla costante collaborazione di Mario Nuvolone, fu ottenuto uno storico risultato.

Correva l’anno 1977 quando la Squadra vinse imbattuta (!!!) il Campionato di 3° Categoria. Fu un campionato memorabile in cui non ci fu compagine avversaria in grado di ostacolare il percorso, verso la vittoria, della squadra tornimpartese. Il campo di gioco dove la squadra si allenava e giocava era quello di Scoppito in quanto non si disponeva ancora di un impianto sportivo. Grande merito per questo storico risultato può essere sicuramente attribuito all’allenatore che seppe guidare, con grande abilità e maestria, domenica dopo domenica, la squadra alla vittoria. Un vero e proprio allenatore professionista che risponde al nome di Vincenzo Dionisi. Dionisi era un ex giocatore dell’Aquila Calcio. A lui il merito di aver messo in campo una formazione molto forte e competitiva in grado di battere squadre di categorie superiori come si verificò, più volte, durante il noto torneo estivo “Bucci”. In questa formazione militavano anche atleti molto forti di paesi vicini come Antonio Vizioli (detto Toto’) e Amedeo Martinelli di Lucoli. Da ricordare anche la forte ala destra Di Carlo proveniente da Vigliano. Il reparto difensivo, invece, era costituita da un nucleo tutto Tornimpartese con uno stopper molto forte nella persona di Lorenzo Di Marzio.

Seguirono alcuni campionati di 2° categoria con risultati discreti fino a quando, purtroppo, ci fu la retrocessione in 3° categoria. La squadra che ben figurò nel torneo di 2° era allenata da Idalo Vivola che, oltre a preparare ed organizzare la squadra, ricopriva il ruolo di libero. Vivola, sempre legato a Tornimparte, tornerà qualche anno dopo nuovamente in veste di allenatore.

I Presidenti che si sono avvicendati al timone dell’associazione sportiva Tornimparte calcio, sono stati Rodolfo Fabi e Tonino Sterpone. Quest’ultimo è stato impiegato in diverse stagioni anche nel ruolo di Portiere. Durante queste gestioni, come già avveniva negli anni precedenti, si instaurò un clima di amicizia e goliardia con l’unico scopo di mantenere viva la voglia di fare sport, tutti insieme come tanti vecchi amici. Con grande intelligenza, con semplicità e senza accampare pretese troppo grandi, la squadra del Tornimparte partecipava con grande dignità, anno dopo anno e senza interruzione alcuna, al campionato dilettantistico di competenza. In fondo si è sempre cercato di instaurare tra i vari giocatori, dirigenti e presidenti, un sano rapporto di amicizia, un clima di divertimento. L’importante era stare insieme tra ragazzi per praticare lo sport più bello del mondo.

Durante la gestione del presidente Tonino Sterpone, l’associazione sportiva ha vissuto uno dei momenti più belli della storia del calcio tornimpartese. Con impegno costante e prezioso profuso da tutti gli interessati, finalmente si giunse al completamento ed attivazione del campo di calcio di Palombaia, grazie anche ai lavori eseguiti dalla ditta SEFA dei Fratelli Virgilio e Gabriele Carnicelli. Il primo cittadino era proprio il Dott. Irace che, dopo essere andato a riposo come medico condotto, decise in quanto acclamato dall’intera popolazione, di percorrere un’esperienza politica locale. Fu proprio il Dott. Irace, come documentato dalle foto, a tagliare il nastro che sanciva la nascita del primo vero impianto sportivo del territorio tornimpartese. Nessuno, meglio di lui, poteva essere delegato a compiere tale significativo gesto.

E vennero gli anni ’80. La squadra proseguiva il suo cammino nei vari campionati di 3° categoria. Ci furono diversi allenatori (parliamo del decennio 1982-1992) che seguirono, alternandosi, le vicende calcistiche tornimpartesi. Alcuni nomi: Giovanni Di Battista, Lorenzo Di Marzio con preparatore atletico l’ex rugbista Giovanni Tiberi, Gabriele Perilli (gia’ grande giocatore del “Roio”), Cesellino Del Coco (già fortissimo centrocampista della squadra di Scoppito), Gabriele Marchesani.

Durante la gestione Marchesani, dopo anni di ottimi risultati, fu di nuovo raggiunta la promozione in 2° categoria. Fu un campionato di vertice in cui non ci fu spazio per nessuna squadra avversaria. Di seguito, i nomi di alcuni calciatori che favorirono questa nuova e meritata promozione: Luigi Gianforte, Sandro Colaiuda, Santino D’Autilia, Angelo Fischione, Mauro Pelliccione, Mario Colaiuda, Stefano Giansante, Stefano Carnicelli, Giuseppe Fischione, Michele Carducci, Enzo Sterpone, Carlo Carducci, Fausto Gigante, Gianni Di Marzio, Paolo Di Prospero, Luigi Giamberardini, Fabrizio Giansante ed altri ancora.

Memorabile fu l’avvio del nuovo campionato di 2° categoria (sempre con la gestione Marchesani) con la squadra che, in quanto matricola, non partiva tra le favorite. La compagine era stata rinforzata con alcuni innesti importanti come Franchino De Luca (già forte giocatore dello Scoppito) ed Arnaldo Di Marzio. A quel tempo la vittoria contava ancora 2 punti. Ebbene, dopo appena 7 giornate la squadra era prima in classifica con ben 11 punti (5 vittorie, un pareggio ed una sconfitta). Le cose andavano molto bene fino al giorno in cui, in una partita casalinga, mister Marchesani entrò in campo dirigendosi verso un arbitro ingiusto. Ci fu un parapiglia, volarono parole grosse e non solo … l’onore dei giocatori era stato difeso! Seguirono squalifiche, anche pesanti per alcuni giocatori e, cosa più grave, per Mister Marchesani. La squadra fu decimata e restò senza guida tecnica. Nonostante tutto, il campionato non fu abbandonato. Con grande dignità sportiva, il torneo, ormai compromesso, fu portato a termine anche se alcune gare furono disputate con i giocatori contati. Si decise, pertanto, di “rispolverare” alcune vecchie glorie ormai a riposo.

I giocatori che più spesso ebbero l’onore di portare la fascia di Capitano furono, in quegli anni, Luigi Irace e Mario Colaiuda (entrambi tra coloro che hanno disputato più campionati con la maglia bianco-rossa, insieme a Mauro Pelliccione).

Altri giocatori che ci preme nominare, oltre a quelli già indicati, in quanto facenti parte delle varia compagini che si sono avvicendate negli anni, furono: Giancarlo Carducci, Massimo Di Ventura, Enzo Di Ventura, Pasquale Tresca, Walter Ciuffetelli, Pietro Carducci, Valerio Tiberi, Francesco Staffetti, Antonio Rampini, Marcello Caresta, Daniele Caresta (Nik), Gianni Giansante (di Villagrande) Luigi Di Marzio, Marino Di Marzio, Mario Fusari, Paolo Di Battista, Berardo Di Battista, Cicchetti Giovanni, Mauro Pelliccione (uno dei più longevi giocatori della squadra), Marino Tresca, Giovanni Pelliccione, Fernando Miocchi e molti altri.

I Presidenti successivi e quindi più vicini ai tempi attuali sono stati Pino Colaiuda, Bruno Nuvolone, Aldo D’Appollonio; tutti hanno contribuito in maniera diversa ma sempre con dedizione a mantenere alto lo “spirito sportivo” della A.S.Tornimparte.

Da ricordare anche il periodo in cui la squadra, affidata al mister Gianni Sciomenta, ottenne ottimi risultati. Altri giocatori importanti indossarono le maglie bianco-rosse. Tra questi, ricordiamo Gianni Giansante (delle Pianelle), Mauro Decina, Mauro Di Virgilio, Fabio Como, Gregorio Antonacci ed altri.


 

Negli anni novanta, dopo circa 20 campionati disputati, si ebbe una svolta decisiva per l’A.S. Tornimparte. Fu disposto, anche se molti non erano d’accordo, di procedere con la fusione con la gloriosa società sportiva di Scoppito. Le sorti della vecchia squadra inevitabilmente cambiarono; arrivarono nuovi giocatori, nuovi dirigenti, nuove esigenze. Il nome del Tornimparte sparì per lasciare spazio alla nuova compagine dal nome Amiternina. Il vecchio spirito iniziale, quello che aveva aggregato un gruppo di amici del paese per giocare a calcio, fece spazio a quelli che erano gli obiettivi fissati dalla nuova società. Di contro, la novella Amiternina ha disputato campionati importanti, ha avviato la scuola calcio; ancora oggi è una delle società sportive più apprezzate e stimate del territorio.

Passò qualche tempo e negli ambienti tornimpartesi, pur presente la nuova società post-fusione, si percepì la perdita di quell’identità che da più 20 anni caratterizzava il paese. Nonostante l’ottima militanza calcistica dell’Amiternina, il calcio tornimpartese non veniva più percepito. Fu così che, grazie all’opera di Massimo Di Ventura, già storico giocatore dell’A.S. Tornimparte, nacque una seconda società calcistica denominata “Polisportiva Ruella”. Quale presidente di questa nuova società, fu nominato lo stesso Massimo Di Ventura. Diversi ex giocatori del Tornimparte calcio, sposarono questo nuovo progetto. Tra questi: Valerio Tiberi, Andrea Tiberi, Santino D’Autilia, Stefano Carnicelli, Walter Ciuffetelli ed altri ancora. Anche la Polisportiva Ruella ebbe bei trascorsi calcistici raggiungendo, quasi subito, la promozione in 2° categoria.

Nell’anno 2002, dopo quasi 30 anni di storia calcistica, dalle ceneri non ancora spente dell’A.S. Tornimparte e della Polisportiva Ruella, nasceva l’attuale A.S. Tornimparte 2002. Quest’ultima squadra, non da meno di quanto già compiuto dalle vecchie compagini, sta certamente onorando il calcio Tornimpartese.

Questa breve narrazione, oltre a dare degli spunti per ricordare qualche sana e bella vicenda sportiva, vuole essere un modo per ribadire l’identità calcistica che il paese di Tornimparte, negli anni, ha sempre espresso nel territorio aquilano. Probabilmente potrà anche essere considerata un’identità semplice, una realtà calcistica che non ha espresso eccellenze. Ci preme ribadire però che lo spirito che ha mosso questa storia di calcio e di sport, è lo spirito dell’amicizia, dell’aggregazione di giovani che vivono in 18 piccoli borghi e che, uniti insieme, si chiamano “Tornimparte”. Con un pizzico di orgoglio, possiamo dire che alcune belle storie di amicizia sono nate proprio li, negli spogliatoi e nei campi che hanno ospitato le inconfondibili divise Bianco-Rosse.

Da tutto ciò, nasce la bella e recente storia della “Partita del Cuore o dei Polmoni”. E se tutto ciò non fosse vero, non si spiegherebbe come mai, ancora oggi, alcuni irriducibili ex calciatori del Tornimparte (ora ultra quarantenni), si ritrovano ogni settimana a correre dietro un pallone in un campo di calcetto.

E’ con profonda tristezza che ricordiamo, tra queste pagine, l’amico Cicchetti Giovanni purtroppo prematuramente scomparso pochi giorni fa. Ci stringiamo con grande affetto alla Sua famiglia. In diverse occasioni Giovanni (detto Lino o Maschietto) aveva indossato la divisa bianco-rossa. Ciao Maschietto!!

Chiunque fosse stato involontariamente “dimenticato” in questa storia di sport e d’amicizia, non ce ne voglia. Chi ha scritto queste parole, lo ha fatto in buona fede facendo leva sulle memorie rese disponibili da alcuni ex calciatori. A tutti coloro che avranno la bontà di leggerci, non possiamo che augurare Buona Vita!!